Vediamo insieme come preparare le buonissime graffe napoletane, le tradizionali ciambelle fritte ricoperte di zucchero tipiche del Carnevale ma che a Napoli si possono trovare nelle pasticcerie più o meno tutto l’anno.
Questa che faremo insieme è la ricetta di mia suocera Diana, una ricetta super collaudata con la quale avremo delle graffe morbidissime, saporite, soffici e leggere! Sono davvero buone e rimangono soffici anche il giorno dopo. Insomma… irresistibili!
Graffe: come prepararle in casa
La preparazione delle graffe napoletane richiede un po’ di tempo ma non è per nulla complicata: faremo un impasto bello ricco, con le patate lesse come vuole la ricetta originale. Il mio consiglio, anzi quello di mia suocera, è di prendere due patate delle dimensioni più o meno di un uovo (sui 150 grammi in tutto), che faremo lessare per bene e poi schiacceremo per aggiungerle agli altri ingredienti dell’impasto.
L’impasto si prepara con uova, zucchero, latte, olio di semi, farina e lievito di birra disidratato. Per aromatizzarlo, ho usato sia la vanillina che la scorza di arancia e di limone. Riguardo la farina, ne ho usato metà 00 e metà manitoba, che è ricca di glutine ed è ideale per gli impasti a lunga lievitazione.
A proposito di lievitazione, un piccolo consiglio: se prepariamo le graffe per Carnevale, e quindi d’inverno, usiamo il forno come “camera di lievitazione”. Lo accendiamo per un paio di minuti, poi spegniamo e lasciamo accesa la lucina. Si creerà una temperatura sui 40° C, ottimale per la lievitazione.
Una volta lievitato l’impasto, dovremo solo stenderlo leggermente col mattarello, lasciandolo di uno spessore di circa 1,5 centimetri, e poi con un coppapasta ricavare e la punta di una sac à poche ricavare le nostre graffe.
Come friggerle
Un trucchetto molto utile per friggere senza problemi i nostri dolcetti è quello di preparare dei quadrati di carta forno per ciascuna graffa: li metteremo sotto le graffe prima di fargli fare la seconda lievitazione, e poi li useremo per far scivolare le graffe nell’olio caldo senza rischiare di schiacciarle con la pressione delle dita. Quando le ciambelle inizieranno a friggere, la carta forno si staccherà da sola e potremo rimuoverla.

Graffe napoletane: consigli per varianti e sostituzioni
Io le graffe napoletane le faccio a forma di ciambella, usando il coppapasta per essere più precisa, ma volendo possiamo dare anche altre forme a questi deliziosi dolcetti. In questo caso potremmo usare l’impasto che avanza dopo aver ricavato i dischi col coppapasta per creare altre tipologie di graffa: ad esempio possiamo fare un cilindro e poi chiuderlo come a formare un fiocco. Oppure si possono fare attorcigliate: facciamo un filoncino e poi lo intrecciamo. Insomma, scegliamo la forma che preferiamo e che ci viene più semplice.
Vogliamo delle graffe senza lattosio? Dato che la ricetta è già senza burro, ci basterà sostituire il latte vaccino con un latte vegetale.
Io ho aromatizzato l’impasto con scorza di arancia e limone e con vanillina, ma anche una fialetta di aroma rum ci sta benissimo!
Possiamo cuocere le nostre graffe con patate in forno? Certo che sì: cuociamole in forno ventilato a 170° C per circa 15-20 minuti. Avremo un risultato differente ma comunque squisito.
Questi fantastici dolci tradizionali di Carnevale si conservano benissimo anche il giorno dopo, anche senza coprirli, e sono naturalmente perfetti per il periodo di Carnevale ma anche in altre mille occasioni, come ad esempio un buffet dolce per una festa di compleanno, o semplicemente come dolcetto per una merenda golosa.
Che dite, prepariamo insieme le graffe napoletane? Forza, cominciamo e poi fatemi sapere nei commenti come vi sono venute!
Tempo di preparazione: 40 min
Tempo di cottura: 10 min
tempo di lievitazione: 140 min
Pronto in: 50 min

INGREDIENTI
PER L'IMPASTO
- 2 uova
- 120 g zucchero
- 150 g patate peso da crude
- 200 ml latte tiepido
- 50 g olio di semi di girasole
- buccia grattugiata di 1 limone
- buccia grattugiata di 1 arancia
- 1 bustina vanillina
- 7 g lievito di birra disidratato
- 550 g farina metà 00 e metà manitoba
PER FRIGGERE E DECORARE
- zucchero semolato q.b.
- olio di semi q.b.
DOSI PER GRAFFE
PROCEDIMENTO
- Iniziamo lessando le patate. Dovranno bollire per circa 15 minuti (per controllare la cottura le infilziamo con una forchetta: se sono cotte si infilzerà facilmente e potremo scolarle).

- Una volta pronte le patate, lasciamole intiepidire leggermente e poi sbucciamole.

- Prepariamo in una ciotola 550 g di farina (metà manitoba e metà 00), il lievito di birra disidratato e 2 cucchiaini di zucchero (circa 10 g) per attivarlo, e diamo una bella mescolata.

- Prendiamo un’altra ciotola e rompiamo dentro le uova, aggiungiamo 120 g di zucchero, la scorza grattugiata di un'arancia e di un limone, e infine uniamo la bustina di vanillina.

- Schiacciamo le patate con uno schiacciapatate e aggiungiamole ancora tiepide, così aiuteranno la lievitazione. Mescoliamo bene con una forchetta.

- Aggiungiamo anche il latte tiepido, l’olio di semi di girasole e poi la farina poco alla volta. Io impasto a mano, ma se avete una planetaria andrà benissimo.

- Quando l’impasto è abbastanza consistente, trasferiamolo sul piano di lavoro infarinato e continuiamo a lavorarlo. Continuiamo a impastare aggiungendo giusto un pizzico di farina ogni tanto se necessario, ma non eccediamo con la farina perché dovrà rimanere molto morbido e anche un po’ appiccicoso.

- Una volta pronto, mettiamo l’impasto a lievitare in una ciotola, facendo un'incisione a croce e coprendo con pellicola. Dovrà lievitare al caldo fino al raddoppio del volume (serviranno circa 2 ore).

- Trascorso il tempo, mettiamo l’impasto sul piano e rilavoriamolo leggermente.

- Aggiungiamo un pizzico di farina e stendiamolo con un mattarello ma lasciandolo abbastanza alto, con uno spessore di circa 1-1,5 cm. Nel frattempo prepariamoci dei quadrati di carta forno per appoggiare le graffe: saranno molto utili in cottura.

- Prendiamo un coppapasta del diametro di 8-9 cm (se non lo avete potete utilizzare una ciotolina o un bicchiere) e una punta di una sac à poche. Con il coppapasta facciamo tanti dischi, mentre con la base della punta facciamo il foro centrale: in questo modo diamo forma alle graffe.


- Sistemiamo le graffe in una teglia, ciascuna con sotto il quadrato di carta forno. Copriamole con pellicola e lasciamole lievitare per altri 20 minuti al caldo. Mentre le graffe lievitano, se vogliamo con l’impasto avanzato possiamo creare qualche altra forma.

- Siamo pronti per friggere le graffe: prepariamo un tegame con dell’olio di semi e facciamo scaldare bene. La temperatura ideale per la frittura è attorno ai 170 °C (se non abbiamo un termometro utilizziamo uno stecchino: quando immergendolo si creano le bollicine intorno, l’olio è pronto). Iniziamo a friggere: prendiamo le graffe dal quadrato di carta forno e facciamole scivolare nell’olio con anche la carta forno. Friggiamone 3 o 4 alla volta.

- Dopo qualche secondo, quando iniziano a friggere, la carta si stacca facilmente e con una pinza possiamo rimuoverla.

- Quando le graffe iniziano leggermente a dorarsi, le giriamo sempre aiutandoci con la pinza.

- Una volta che sono belle dorate da entrambi i lati, le possiamo scolare e poggiare su carta assorbente.

- Mentre le altre graffe friggono, passiamo subito quelle pronte nello zucchero semolato, ricoprendole da tutti i lati.

- Procediamo così con tutte ed eccole pronte, le nostre deliziose e sofficissime graffe napoletane!


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